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<channel><title><![CDATA[DOTT.SSA CRISTIANA APOLLONI - BLOG]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog]]></link><description><![CDATA[BLOG]]></description><pubDate>Fri, 31 Jan 2025 09:59:25 +0100</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[Consigli di lettura - Estate 2021]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/consigli-di-lettura-estate-2021]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/consigli-di-lettura-estate-2021#comments]]></comments><pubDate>Wed, 23 Jun 2021 08:54:50 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/consigli-di-lettura-estate-2021</guid><description><![CDATA[Se c'&egrave; una buona abitudine che ho coltivato in questo periodo di pandemia, &egrave; sicuramente la riscoperta della lettura. Mi sono immersa in diversi racconti, storie e libri di formazione, grazie ai quali riflettere, incanalare le emozioni e raccogliere pensieri trasmessi dalle vite su carta.&nbsp;Viste le imminenti vacanze estive (magari per alcuni di voi gi&agrave; iniziate) vi propongo i libri che pi&ugrave; mi hanno colpito durante questo 2020/2021.&#8203;Buona lettura!&nbsp;&nbsp; [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph">Se c'&egrave; una buona abitudine che ho coltivato in questo periodo di pandemia, &egrave; sicuramente la riscoperta della lettura. Mi sono immersa in diversi racconti, storie e libri di formazione, grazie ai quali riflettere, incanalare le emozioni e raccogliere pensieri trasmessi dalle vite su carta.&nbsp;<br />Viste le imminenti vacanze estive (magari per alcuni di voi gi&agrave; iniziate) vi propongo i libri che pi&ugrave; mi hanno colpito durante questo 2020/2021.<br />&#8203;Buona lettura!&nbsp;&nbsp;</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="http://www.psicologacristianaapolloni.com/uploads/1/2/6/3/126316810/ben-white-1za-mc846yu-unsplash_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">Photo by Ben White </div> </div></div>  <div class="paragraph">"Storie di un'attesa" di Sergio Algozzino<br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Il mondo delle graphic novel mi ha sempre incuriosito, ma fino ad ora aveva lasciato spazio ad altri tipi di letture.</span><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Questo incontro &egrave; stato casuale, sicuramente il titolo ha giocato una sua parte.</span><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Quando si parla di attese, vengono subito a mente molte conversazioni svolte durante il mio lavoro, soprattutto quest&rsquo;anno.</span><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Attese, aspettative e tempo. Tre concetti cos&igrave; densi e importanti, che grazie al disegno impariamo a comprendere di pi&ugrave;.</span><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">&Egrave; stata una bellissima scoperta potermi immergere in queste tre storie, nelle diverse epoche e atmosfere raccontante.</span><br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.psicologacristianaapolloni.com/uploads/1/2/6/3/126316810/184324957-304808417783049-8742198566021002438-n_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(38, 38, 38)"><br />"Resta con me" di Elizabeth Strout<br />&#8203;In questo romanzo veniamo portati in una piccola comunit&agrave; del Maine, verso la fine degli anni 50. Un racconto carico di emozioni, dove le vite dei personaggi appaiono vere, piene di difetti e sfumature.</span><br /><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">&ldquo;La gente diventa nervosa. Hanno bisogno di prendersela con qualcuno, specialmente quando fiutano la debolezza sotto la superficie di un uomo che credono forte.&rdquo;</span><br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.psicologacristianaapolloni.com/uploads/1/2/6/3/126316810/183056439-465131981246134-221644116796843564-n_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">"Mamma ho l'ansia" di Stefania Andreoli<br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Gli adolescenti/giovani adulti che incontro per lavoro mi portano una quota d&rsquo;ansia pesantissima, degli ostacoli che sembrano insuperabili e che hanno come conseguenza una paralisi, una realt&agrave; creata nel mondo virtuale perch&eacute; quello reale non &egrave; pi&ugrave; disponibile, e dei genitori che anelano alla loro felicit&agrave; nonostante il contesto in cui siano inseriti rende complicato raggiungerla.</span><br /><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Il libro &ldquo;mamma ho l&rsquo;ansia&rdquo; di </span>Stefania Andreoli&nbsp;<span style="color:rgb(38, 38, 38)">affronta questo tema, approfondendo diversi contesti in cui l&rsquo;ansia si manifesta. &Egrave; un libro per genitori, educatori e professionisti del settore, ma anche per chi vuole comprendere una parte di s&eacute; che magari genera molte domande.</span><br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.psicologacristianaapolloni.com/uploads/1/2/6/3/126316810/160830363-150714420248060-2690442475373338106-n_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">"La pi&ugrave; amata" di Teresa Ciabiatti&nbsp;</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.psicologacristianaapolloni.com/uploads/1/2/6/3/126316810/147539467-129840282328852-4088310701599054681-n_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">"La simmetria dei desideri" di&nbsp;&#8203;<span style="color:rgb(112, 117, 122)">Eshkol Nevo</span></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.psicologacristianaapolloni.com/uploads/1/2/6/3/126316810/153441915-246044610571081-8843842653153109933-n_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">"Il potere del cane" di&nbsp;<span>Romanzo di Don Winslow</span><br />&#8203;</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.psicologacristianaapolloni.com/uploads/1/2/6/3/126316810/167306537-513646002969560-1863210820926592182-n_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Buone vacanze!&nbsp;</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Occasioni]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/occasioni]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/occasioni#comments]]></comments><pubDate>Thu, 11 Feb 2021 08:25:44 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/occasioni</guid><description><![CDATA[       Quante volte ci troviamo ad aspettare l&rsquo;occasione perfetta? Attendiamo una sorta di congiunzione astrale per aspettare a muoverci, a fare il primo passo. Poi per&ograve; sembra che quell&rsquo;occasione non si presenti mai.E se provassimo invece a cogliere anche delle piccole opportunit&agrave;? Senza quell&rsquo;alone di perfezione intorno. A volte incasellare anche dei piccoli successi quotidiani pu&ograve; darci la giusta spinta, rafforzando il nostro valore e spronandoci a conti [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.psicologacristianaapolloni.com/uploads/1/2/6/3/126316810/una-volta-colte-le-opportunit-si-moltiplicano-1_orig.png" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Quante volte ci troviamo ad aspettare l&rsquo;occasione perfetta? Attendiamo una sorta di congiunzione astrale per aspettare a muoverci, a fare il primo passo. Poi per&ograve; sembra che quell&rsquo;occasione non si presenti mai.<br />E se provassimo invece a cogliere anche delle piccole opportunit&agrave;? Senza quell&rsquo;alone di perfezione intorno. A volte incasellare anche dei piccoli successi quotidiani pu&ograve; darci la giusta spinta, rafforzando il nostro valore e spronandoci a continuare a cercare altre occasioni.<br />L&rsquo;attesa del momento perfetto, pu&ograve; nascondere una paura che si lega al &ldquo;e se poi non ce la faccio?&rdquo;, allora mi fermo, mi riparo dietro lo scudo della perfezione che mi permette di criticare sempre ci&ograve; che non arriva, invece di andarmelo a prendere.</span><br /><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-variant-numeric: inherit; font-variant-east-asian: inherit; font-stretch: inherit; font-size: 14px; line-height: inherit; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, &quot;Segoe UI&quot;, Roboto, Helvetica, Arial, sans-serif; vertical-align: baseline; color: rgb(38, 38, 38); text-align: left; background-color: rgb(255, 255, 255);"><br /></span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Finali nuovi]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/finali-nuovi]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/finali-nuovi#comments]]></comments><pubDate>Tue, 22 Dec 2020 23:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/finali-nuovi</guid><description><![CDATA[In una di queste sere abbiamo messo fine a un percorso psicologico.Questi momenti sono sempre ricchi di emozioni e riflessioni, sia da parte di chi era arrivato con le sue difficolta&#768;, dubbi e speranze, sia da parte di chi e&#768; stato li&#768;, pronto ad accoglierle.Quando finisco uno percorso penso sempre a quanto sia importante non diventare la &ldquo;stampella&rdquo; di chi ti si presenta in seduta. A non creare un rapporto dove questo spazio sia un porto sicuro dove attraccare per sem [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph">In una di queste sere abbiamo messo fine a un percorso psicologico.<br />Questi momenti sono sempre ricchi di emozioni e riflessioni, sia da parte di chi era arrivato con le sue difficolta&#768;, dubbi e speranze, sia da parte di chi e&#768; stato li&#768;, pronto ad accoglierle.<br />Quando finisco uno percorso penso sempre a quanto sia importante non diventare la &ldquo;stampella&rdquo; di chi ti si presenta in seduta. A non creare un rapporto dove questo spazio sia un porto sicuro dove attraccare per sempre. Con chi viene in studio si lavora infatti sui propri strumenti, si prova a rimettere in moto quelli arrugginiti, e per quelli che mancano si trova una strada per costruirli insieme.<br />I percorsi psicologici sono delle montagne russe, li si vive con molte emozioni e si accettano sia le impennate ma soprattutto le discese. Si impara a stare anche nei momenti in cui si e&#768; a testa in giu&#768;, dove la prospettiva cambia e sembra sbagliata, ma con una direzione diversa si riesce anche ad avere nuove visuali. Alla fine quello che ci aspetta al difuori dello studio di un* psicolog* e&#768; fatto proprio di alti e bassi, ma essere consapevoli di come si sta sia nelle salite migliori, che nelle discese piu&#768; difficili, e&#768; cio&#768; a cui dobbiamo puntare. La consapevolezza e&#768; un&rsquo;ottima via per il cambiamento.<br />Chiudere un percorso verso fine anno da anche la possibilita&#768; di iniziare a riflettere sugli obiettivi raggiunti in quest&rsquo;anno cosi&#768; particolare, e a provare a tracciarne alcuni per il prossimo. Anche se la sanzione e&#768; quella di muoversi in punta di piedi, l&rsquo;importante e&#768; muoversi.</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.psicologacristianaapolloni.com/uploads/1/2/6/3/126316810/131339406-1428964800781379-2408045676806112434-o_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Sentirsi "fuori tempo"]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/sentirsi-fuori-tempo]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/sentirsi-fuori-tempo#comments]]></comments><pubDate>Fri, 20 Nov 2020 14:04:40 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/sentirsi-fuori-tempo</guid><description><![CDATA[Sentirsi "fuori tempo".Quante volte ci capita di percepirci in un tempo che non ci appartiene?Forse adesso in modo particolare, viviamo sospesi tra l&rsquo;incertezza e l&rsquo;attesa.Fatichiamo a organizzare il nostro futuro e ci ancoriamo al passato, al &ldquo;com&rsquo;era&rdquo;.Ma chi lo decide il tempo? Alcune tappe di vita sono pi&ugrave; scandite, poi per&ograve; ognuno di noi pu&ograve; essere il proprio diretto d&rsquo;orchestra che stabilisce quale tempo dare alla propria vita. Pensia [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph">Sentirsi "fuori tempo".<br /><br />Quante volte ci capita di percepirci in un tempo che non ci appartiene?<br />Forse adesso in modo particolare, viviamo sospesi tra l&rsquo;incertezza e l&rsquo;attesa.<br />Fatichiamo a organizzare il nostro futuro e ci ancoriamo al passato, al &ldquo;com&rsquo;era&rdquo;.<br /><br />Ma chi lo decide il tempo? Alcune tappe di vita sono pi&ugrave; scandite, poi per&ograve; ognuno di noi pu&ograve; essere il proprio diretto d&rsquo;orchestra che stabilisce quale tempo dare alla propria vita. Pensiamo spesso di avere una data di scadenza e fatichiamo nel riconoscere quanta influenza abbiamo noi, sulle nostre azioni e di conseguenza sulle &ldquo;tappe&rdquo; che ci fissiamo.<br /><br />Si tende a paragonarsi agli altri che ci sembrano pi&ugrave; svelti, nel posto e nel momento giusto. Certo, a volte pu&ograve; essere anche cos&igrave;, ma ci soffermiamo mai a capire che strada hanno dovuto percorrere per arrivare l&igrave;? Siamo proprio sicuri che loro non si siano incastrati nelle maglie del tempo?<br />Quello che a volte succede, &egrave; che andiamo a cercare delle conferme alla nostra tesi. &ldquo;Se mi sento fuori tempo, mi confronter&ograve; solo con chi ce l&rsquo;ha fatta&rdquo; e cadremo in una spirale di frustrazione, che alimenter&agrave; solo le nostre sensazioni negative.<br /><br />Il valore che diamo al tempo &egrave; spesso quello di un contenitore, pi&ugrave; lo riempiamo di azioni, cose da fare, traguardi, pi&ugrave; ci sembra ricco, pieno e valido. Questo aspetto, ci fa vivere la perdita di tempo, proprio come se veramente stessimo perdendo qualcosa. Come se il non raggiungere certe cose, non riuscire ad ottenere immediatamente dei risultati, ci renda automaticamente perdenti. E se cambiassimo prospettiva? Se invece di un contenitore dessimo un'altra forma al tempo? Una forma che pu&ograve; cambiare, modificarsi in base a come siamo noi. Magari riusciremmo anche a non vivere la perdita di tempo come un fallimento, ma come una fase di costruzione, di pause attive e di crescita. La parola perdita ha un&rsquo;accezione negativa, se le cambio nome e valore, potrei ricavarne qualcosa di positivo.<br /><br />Come sempre gli altri hanno un impatto, e nel caso del tempo ci influenzano con le loro aspettative. &ldquo;non hai ancora?&rdquo; &ldquo;ma quando ti laurei, sposi, ecc.&rdquo; provate a completare voi le frasi, sono sicura che avrete molti esempi. Le nostre aspettative sono importanti, se ci facciamo travolgere anche da quelle altrui, rischiamo di bloccarci. Diamo un peso in termini di tempo a alle nostre aspettative, e valutiamo quali, rispetto a quelle altrui, tenere in considerazione che ci motivino e ci aiutino.<br />&#8203;<br />Il tempo &egrave; un ottimo insegnate, se siamo in grado di stare attenti alle sue lezioni.<br />&#8203;<br /><span style="color:rgb(98, 98, 98)">Photo by&nbsp;<a href="https://unsplash.com/@aronvisuals?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Aron Visuals</a>&nbsp;on&nbsp;<a href="https://unsplash.com/s/photos/time?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></span><br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.psicologacristianaapolloni.com/uploads/1/2/6/3/126316810/aron-visuals-bxoxnq26b7o-unsplash_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La stanza della terapia]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/la-stanza-della-terapia]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/la-stanza-della-terapia#comments]]></comments><pubDate>Fri, 16 Oct 2020 09:55:39 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/la-stanza-della-terapia</guid><description><![CDATA[Che cosa mi aspetta, quindi, una volta andata/andato dallo psicologo?&Egrave; fondamentale sentirsi a proprio agio per poter intraprendere un percorso psicologico, pertanto bisogner&agrave; trovare lo psicologo &ldquo;giusto&rdquo; per ognuno. Non &egrave; detto che la psicologa bravissima con cui si &egrave; trovata la mia amica, andr&agrave; bene anche per me.Ricordatevi che affonterete diversi argomenti, alcuni pi&ugrave; superficiali, ma molti pi&ugrave; profondi, per questo sar&agrave; nece [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Che cosa mi aspetta, quindi, una volta andata/andato dallo psicologo?</span><br /><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">&Egrave; fondamentale sentirsi a proprio agio per poter intraprendere un percorso psicologico, pertanto bisogner&agrave; trovare lo psicologo &ldquo;giusto&rdquo; per ognuno. Non &egrave; detto che la psicologa bravissima con cui si &egrave; trovata la mia amica, andr&agrave; bene anche per me.</span><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Ricordatevi che affonterete diversi argomenti, alcuni pi&ugrave; superficiali, ma molti pi&ugrave; profondi, per questo sar&agrave; necessario sentirvi totalmente a vostro agio con il professionista che siede di fronte a voi.</span><br /><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Empatia ed ascolto attivo sono due delle caratteristiche che ritengono fondamentali per svolgere questa professione. La comprensione degli stati d&rsquo;animo, mantenendo per&ograve; un distacco che permetta di ascoltare attivamente la persona, per accompagnarla durante il percorso.</span><br /><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">I giudizi sono sospesi, non dovete &ldquo;apparire&rdquo; ci&ograve; che non siete davanti alla vostra psicologa, non &egrave; un luogo dove si giudica, ma uno dove si lavora per stare meglio, quindi parlare liberamente &egrave; fondamentale.</span><br /><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Per lavorare al meglio non esistono percorsi &ldquo;standardizzati&rdquo; ognuno ha la sua storia e perci&ograve; va conosciuta e di conseguenza creato un percorso &ldquo;su misura&rdquo; per ognuno.</span><br /><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Ognuno ha i propri strumenti per gestire le situazioni che ci mettono in crisi, a volte sono un po&rsquo; arrugginiti, altre volte vanno creati. Ecco che qui interviene lo psicologo.</span><br /><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Lo psicologo non consiglia (se lo fa, c&rsquo;&egrave; dietro una riflessione), ma apre a nuove possibilit&agrave; costruite insieme all&rsquo;altra persona.</span><br /><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Ci sarebbero molti altri punti che descrivono questa professione, se ve ne vengono in mente altri sarei felice di leggerli!</span></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.psicologacristianaapolloni.com/uploads/1/2/6/3/126316810/la-psicologa_orig.png" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Andare dallo psicologo]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/andare-dallo-psicologo]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/andare-dallo-psicologo#comments]]></comments><pubDate>Tue, 06 Oct 2020 14:31:31 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/andare-dallo-psicologo</guid><description><![CDATA[&#8203;Oggi parliamo di come aiutare qualcuno ad andare dallo psicologo.Questo argomento &egrave; sempre molto difficile e delicato, e come tale va trattato.Per prima cosa bisogna essere empatici e ascoltare veramente i bisogni dell&rsquo;altra persona e le motivazioni per cui &egrave; reticente nel farsi aiutare. Perch&eacute; finch&eacute; non sar&agrave; la persona stessa ad essere convinta, noi non possiamo obbligare nessuno, ma possiamo imparare a stargli vicino per poi cogliere un altro mo [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph">&#8203;<span style="color:rgb(38, 38, 38)">Oggi parliamo di come aiutare qualcuno ad andare dallo psicologo.</span><br /><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Questo argomento &egrave; sempre molto difficile e delicato, e come tale va trattato.</span><br /><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Per prima cosa bisogna essere empatici e ascoltare veramente i bisogni dell&rsquo;altra persona e le motivazioni per cui &egrave; reticente nel farsi aiutare. Perch&eacute; finch&eacute; non sar&agrave; la persona stessa ad essere convinta, noi non possiamo obbligare nessuno, ma possiamo imparare a stargli vicino per poi cogliere un altro momento per aiutarlo.</span><br /><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Mostrarsi preoccupati, far capire che la loro sofferenza la percepite e la sentite davvero, &egrave; comunque un primo passo per avvicinarvi al problema.</span><br /><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Se l&rsquo;altra persona sembra non accettare nessun consiglio, provate a suggerire dei libri, dei film che trattano la tematica per la quale pensate la persona stia soffrendo. Dimostrerete attenzione e magari si apriranno degli spiragli per poterne parlare</span><br /><br /><span style="color:rgb(38, 38, 38)">Infine, se proprio non sapete come fare, provate voi stessi a chiedere una mano ad un professionista, magari, raccontando la storia della persona che vi &egrave; vicina e per la quale siete preoccupati, sar&agrave; pi&ugrave; probabile trovare un aiuto mirato.</span></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.psicologacristianaapolloni.com/uploads/1/2/6/3/126316810/andare-dallo-psicologo_orig.png" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Professione psicologo]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/professione-psicologo]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/professione-psicologo#comments]]></comments><pubDate>Tue, 22 Sep 2020 07:41:29 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/professione-psicologo</guid><description><![CDATA[Le psico-riflessioni di questa settimana saranno leggermente diverse dal solito.&nbsp;Per queste tre giornate vorrei portarvi nel mondo della mia professione.Iniziamo con uno dei primi "scogli" che mi trovo ad affrontare spesso: &ldquo;Io non vado dallo psicologo perch&eacute;...&rdquo; vi ho lasciato un po&rsquo; di frasi tipiche nella foto, ma sono sicura che verranno in mente tante altre anche a voi.Chi va dallo psicologo pu&ograve; avere la percezione che gli altri lo guarderanno come &ldquo [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph">Le psico-riflessioni di questa settimana saranno leggermente diverse dal solito.&nbsp;<br />Per queste tre giornate vorrei portarvi nel mondo della mia professione.<br />Iniziamo con uno dei primi "scogli" che mi trovo ad affrontare spesso: &ldquo;Io non vado dallo psicologo perch&eacute;...&rdquo; vi ho lasciato un po&rsquo; di frasi tipiche nella foto, ma sono sicura che verranno in mente tante altre anche a voi.<br /><br />Chi va dallo psicologo pu&ograve; avere la percezione che gli altri lo guarderanno come &ldquo;matto&rdquo;, senza tenere in considerazione che chiunque di fronte ad un malessere tende a chiedere aiuto. Perch&eacute; non per forza bisogna aver subito dei traumi, o essere in una situazione senza via d&rsquo;uscita per rivolgersi allo psicologo, si pu&ograve; anche aver bisogno di un aiuto per alleviare delle sofferenze che da sole faticano ad andar via.<br /><br />Non bisognerebbe mai svalutare chi chiede aiuto, perch&eacute; sta compiendo dei passi verso il suo benessere.<br /><br />&Egrave; difficile prevedere la durata del percorso, ma questo non vuol dire che si rimarr&agrave; per sempre agganciati al proprio psicologo. &Egrave; una relazione che si costruisce nel tempo ma che non &egrave; vittima del tempo.<br /><br />Gli amici sono fondamentali, ma non sempre hanno un occhio esterno su di noi, tanto da aiutarci a vedere le situazioni in un'altra prospettiva. Un professionista, oltre ai suoi studi e competenze, ha anche dei filtri per analizzare al meglio la situazione.<br />&#8203;<br />Ci sono altri tab&ugrave; che vi vengono in mente in merito a questa professione?</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.psicologacristianaapolloni.com/uploads/1/2/6/3/126316810/professione-psicologo-3_orig.png" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[L'overthinking- I pensieri ricorrenti]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/loverthinking-i-pensieri-ricorrenti]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/loverthinking-i-pensieri-ricorrenti#comments]]></comments><pubDate>Wed, 16 Sep 2020 14:41:36 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/loverthinking-i-pensieri-ricorrenti</guid><description><![CDATA[Le psico riflessioni di questa settimana riguardano l&rsquo;overthinking, ossia quella modalit&agrave; per la quale tendiamo a pensare in maniera ricorrente a un problema o una situazione.Come sempre ci&ograve; che viene portato all&rsquo;estremo risulta dannoso, infatti il pensare, il riflettere non ha nulla di negativo, ma quando lo diventa? Quando la mia mente &egrave; come se venisse offuscata, riempita solo da quel problema, da quei pensieri, e io non riesco pi&ugrave; a concentrarmi su nie [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph">Le psico riflessioni di questa settimana riguardano <strong>l&rsquo;overthinking</strong>, ossia quella modalit&agrave; per la quale tendiamo a pensare in maniera ricorrente a un problema o una situazione.<br /><br />Come sempre ci&ograve; che viene portato all&rsquo;estremo risulta dannoso, infatti il pensare, il riflettere non ha nulla di negativo, ma quando lo diventa? <strong>Quando la mia mente &egrave; come se venisse offuscata</strong>, riempita solo da quel problema, da quei pensieri, e io non riesco pi&ugrave; a concentrarmi su nient&rsquo;altro. La mente ha bisogno di spazio per produrre dei pensieri utili.<br /><br />L&rsquo;overthinking consiste nella modalit&agrave; <strong>di pensare in maniera ossessiva e spesso sconclusionata, ai problemi</strong>. Mi focalizzo su una situazione e nella mia testa si creano mille pensieri, senza per&ograve; un filo logico che potrebbe portare a una soluzione. Avete presente quando nei computer si aprono mille icone per un errore di sistema? Ecco &egrave; un&rsquo;immagine che credo renda bene l&rsquo;idea. Abbiamo mille finestre aperte nella nostra testa, ma in realt&agrave; non riusciamo a concentrarci su nessuna. Inoltre, pi&ugrave; penso a qualcosa pi&ugrave; le conferisco un peso, un potere, quindi quelle mille finestre le percepiscono come molto pensati e la mia serenit&agrave; ne risente.<br /><strong><br />Come gestire quindi questo sovraffollamento di pensieri?<br /></strong><br />Innanzitutto, facendo un po&rsquo; di <strong>pulizia</strong>. Concentriamoci su un pensiero alla volta e cerchiamo di capire se &egrave; in nostro potere gestirlo, dandogli anche un aspetto temporale e delle azioni pratiche da seguire. Quindi, prendo una di quelle finestre che ho aperto dentro la mia testa, e mi chiedo, questo quando lo posso risolvere? Se &egrave; un problema lontano nel tempo, posso provare a lasciarlo l&igrave;, se invece &egrave; un qualcosa pi&ugrave; vicino a noi, posso passare all&rsquo;azione. Mi dovr&ograve; chiedere che azioni concrete devo fare per poterlo risolvere.<br /><br />Il tempo &egrave; molto importante, perch&eacute; i pensieri ricorrenti tendono a occuparne molto dentro di noi, ma essendo disordinati/sconclusionati, in realt&agrave; gli dedichiamo un tempo poco fruttuoso. <strong>Dobbiamo distinguere il tempo di qualit&agrave;, dalla quantit&agrave; di tempo che dedichiamo a un problema.</strong> Se proprio non riesco a distarmi dai pensieri ossessivi, non vi far&ograve; qui l&rsquo;elenco dei mille modi per farlo, sono sicura che ognuno di voi sa quali sono le proprie modalit&agrave; pi&ugrave; funzionali per potersi distrarre (ricordate che in un percorso psicologico si lavora proprio per &ldquo;cucire&rdquo; intorno alle persone le risorse pi&ugrave; utili per lui/lei). Avrebbe senso dedicarli del tempo funzionale e limitato. Ad esempio, mi prendo dieci minuti la mattina, in cui mi concentro e analizzo il problema, gli do spazio, e soprattutto sento che tipo di emozioni mi suscita. Dopo tempo inteso e limitato, devo provare a staccarmi. Non faccio espandere questi pensieri a macchia d&rsquo;olio.<br /><br />L&rsquo;ovethininkg &egrave; collegato anche <strong>all&rsquo;ansia di controllo</strong>, perch&eacute; pi&ugrave; penso a qualcosa pi&ugrave; la vorr&ograve; controllare perch&eacute; mi da la sensazione di alleggerirmi da quel problema, in realt&agrave; metto in atto un circolo vizioso che mi porta ad aver bisogno di controllare ogni cosa. Ma &egrave; veramente possibile farlo? Per fortuna no! Ed &egrave; una cosa positiva, pensate a quanto sarebbe poco spontanea la vita di ognuno, ma soprattutto a che responsabilit&agrave; enorme avrei io se dovessi controllare tutto. Devo accettare che alcune cose possano sfuggire dal mio eccessivo controllo, &egrave; un pensiero irreale controllare tutto.<br /><br />Mi piace sempre fare un piccolo riferimento alla cornice in cui ci troviamo, ossia i social, il collegamento al tema di oggi, in questo caso &egrave;, che siamo anche <strong>iper stimolati</strong>. Ecco la grande stimolazione che ci danno i social, il poter reperire molte informazioni, saltando da una parte all&rsquo;altra, le immagini veloci che ci scorrono davanti, possono assuefarci nell&rsquo;avere la mente sempre piena di stimoli. Siamo abituati a cercare stimoli sempre pi&ugrave; veloci, invece di soffermarci a guardare veramente quello che abbiamo di fronte.&nbsp;<br />&nbsp;<br />&nbsp;<br />Concludo queste psico riflessioni con questa frase: <strong>&ldquo;Viviamo i pensieri ai quali crediamo&rdquo;</strong>. Quindi voi a quali pensieri credete? Barbara Berckhan.<br />Perch&eacute; se non mi do tempo di pensare in maniere costruttiva, se non mi ascolto, non capisco che emozioni mi provocano certi pensieri, vivr&ograve; con ansia e difficolt&agrave; certe situazioni della mia vita.<br />Per voi quali sono quei pensieri che sentite gestiscono la vostra vita?<br /><br />Attendo con piacere i vostri feedback!&nbsp;<br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.psicologacristianaapolloni.com/uploads/1/2/6/3/126316810/overthinking_orig.png" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il giudizio degli altri]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/il-giudizio-degli-altri]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/il-giudizio-degli-altri#comments]]></comments><pubDate>Wed, 09 Sep 2020 17:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/il-giudizio-degli-altri</guid><description><![CDATA[Vorrei iniziare le psico riflessioni di oggi con questa frase: &ldquo;la pi&ugrave; grande prigione in cui le persone vivono &egrave; la paura di ci&ograve; pensano gli altri&rdquo; di David Icke.Il tema di oggi &egrave; appunto il giudizio, quello degli altri ma soprattutto il giudizio che riserviamo a noi stessi.Da psicologa sono abituata a condurre le sedute, gli incontri, con molte domande, che sono poi un po&rsquo; il fulcro del mio lavoro, e pensando proprio a come trattare l&rsquo;argomen [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph">Vorrei iniziare le psico riflessioni di oggi con questa frase: &ldquo;<em>la pi&ugrave; grande prigione in cui le persone vivono &egrave; la paura di ci&ograve; pensano gli altri</em>&rdquo; di David Icke.<br /><br />Il tema di oggi &egrave; appunto il giudizio, quello degli altri ma soprattutto il giudizio che riserviamo a noi stessi.<br /><br />Da psicologa sono abituata a condurre le sedute, gli incontri, con molte domande, che sono poi un po&rsquo; il fulcro del mio lavoro, e pensando proprio a come trattare l&rsquo;argomento di oggi, ho pensato che sia pi&ugrave; utili all&rsquo;inizio farci qualche domanda e poi passare alle riflessioni vere e proprie.<br /><br />Innanzitutto, quanto mi faccio condizionare dagli altri? In quali contesti? I giudizi mi influenzano cos&igrave; tanto da non permettermi di agire?<br />E poi, che potere do ai giudizi degli altri? Se gli conferisco molto potere, perch&eacute;, quindi, pesa di pi&ugrave; il giudizio altrui, rispetto a quello che pensiamo noi, di noi stessi? Chi ci sta giudicando pi&ugrave; duramente, noi o loro?<br /><br />Le domande potrebbero essere infinte, ovviamente connesse alla situazione di ognuno, ma provate gi&agrave; a farvi queste che vi ho appena elencato, prima di passare alla seconda parte di questo articolo.<br /><br />Spesso i giudizi ci colpiscono cos&igrave; duramente perch&eacute; pensiamo di non <strong>meritarci certe cose</strong>, e mettiamo in discussione noi stessi totalmente, pi&ugrave; che tenere conto solo di una piccola parte a cui &egrave; legato il giudizio.<br /><br />Quando ci sentiamo giudicati &egrave; come se gli altri ci bloccassero nell&rsquo;agire, ci tarpassero le ali, ma noi <strong>dobbiamo a noi stessi un valore</strong>, che ci permette di raggiungere ci&ograve; che desideriamo. A volte, per&ograve;, &egrave; anche comodo nascondersi dietro i giudizi altrui, &ldquo;se hanno detto che non posso farcela, che sono sbagliato&rdquo; ecc, sar&agrave; cos&igrave; e di conseguenza non mi impegno nel modificare la mia situazione. Perch&eacute;, cambiare veramente, richiede uno sforzo, e a volte permettere che i giudizi altrui ci blocchino, serve un po&rsquo; come scusa.<br /><br />Bisogna rinforzarsi nel dire la propria opinione, vi ricordate il tema <strong>dell&rsquo;assertivit&agrave;</strong>? Lo trovate nell'articolo dedicato alla comunicazione. &Egrave; importante avere una comunicazione assertiva perch&eacute; oltra a permetterci di esprimere quello che realmente pensiamo, senza offendere nessuno, ci aiuta a crearci anche una corazza nei confronti dei giudizi altrui. &Egrave; come se ci allenassimo a credere in noi stessi, imparando a dire quello che pensiamo, senza temere le ritorsioni altrui.<br /><br />Dato che i giudizi non li possiamo evitare per sempre, &egrave; necessario saperli gestire. Ecco perch&eacute; il tema del &ldquo;<strong>peso</strong>&rdquo; dei giudizi &egrave; molto importante. Siamo noi che decidiamo che potere dare agli altri e di conseguenza anche ai loro giudizi. &Egrave; innegabile che alcune persone facciano pi&ugrave; breccia dentro di noi (famiglia, lavoro, amici), ma abbiamo sempre noi il potere di misurare il peso del giudizio. Perch&eacute; la critica non dice solo qualcosa su chi &egrave; diretta ma dice molto anche su chi ha espresso quel giudizio, vi riporto qui una frase che trovo molto significativa per esprimere questo concetto: &ldquo;<em>ci&ograve; che dite sulle persone parla di voi quanto di loro</em>&rdquo;. Quindi che cosa mi dice quel giudizio che mi &egrave; stato fatto, in riferimento alla persona che lo ha espresso?<br /><br />Quando veniamo giudicati riusciamo a soffermarci e chiederci perch&eacute; ci viene fatto quel commento? Magari la persona dall&rsquo;altra parte voleva aiutarci ma ha sbagliato il modo, lo si pu&ograve; quindi aiutare ad esprimere i propri concetti in maniera pi&ugrave; funzionale. Oppure la persona quel giorno era particolarmente arrabbiata, frustrata e ha usato noi come capro espiatorio per i suoi di problemi. In entrambi i casi possiamo prendere il giudizio e guardarlo con una lente diversa rispetto alla lente che si usa di solito, ossia quella che &ldquo;se mi dice che sono cos&igrave; &egrave; vero&rdquo;. <strong>Un dettaglio di me diventa il tutto.</strong><br /><br />Temere troppo i giudizi degli altri, pu&ograve; diventare spesso un limite. Avete mai sentito nella vostra testa una vocina che vi ha fermato ancora prima di iniziare una cosa perch&eacute; &ldquo;chiss&agrave; cosa penseranno di me?&rdquo;<br /><br />Nel mondo dei social siamo spesso nel mirino dei giudizi altrui, ovviamente dipende da quanto decidiamo di esporci. &Egrave; pi&ugrave; facile sia essere giudicati che essere giudicanti in questo mondo, perch&eacute; siamo &ldquo;protetti&rdquo; da uno schermo. Un buon modo per gestire le critiche altrui &egrave; anche quello di allenarsi nel criticare meno, pi&ugrave; mi disabituo nel criticare l&rsquo;altro, pi&ugrave; probabilmente vedr&ograve; le critiche che mi arrivano in maniera diversa, proprio perch&eacute; <strong>siamo noi il giudice pi&ugrave; severo con il quale poi confrontarci</strong>.<br /><br />Ricordate, il giudizio pu&ograve; raccontare solo una piccola parte di noi, mai il tutto, sta a noi selezionare anche chi tenerci vicino che pu&ograve; o meno criticarci, sempre per&ograve; in maniera costruttiva.<br />&nbsp;</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.psicologacristianaapolloni.com/uploads/1/2/6/3/126316810/giudizio_orig.png" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[L'importanza dell'atteggiamento mentale]]></title><link><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/limportanza-dellatteggiamento-mentale]]></link><comments><![CDATA[http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/limportanza-dellatteggiamento-mentale#comments]]></comments><pubDate>Wed, 02 Sep 2020 14:50:36 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.psicologacristianaapolloni.com/blog/limportanza-dellatteggiamento-mentale</guid><description><![CDATA[Vi &egrave; mai capitato di trovarvi in una situazione dove avete percepito che non c&rsquo;erano vie d&rsquo;uscita, che le cause al problema erano solo esterne? Oppure avete ammirato (e non parlo d&rsquo;invidia apposta) qualcuno per la sua capacit&agrave; di gestire una situazione per voi complicata? Ecco, spesso qui gioca un ruolo fondamentale l&rsquo;atteggiamento mentale. Pi&ugrave; io mi convinco di saper fare qualcosa, pi&ugrave; sar&ograve; in grado di saperla gestire. Perch&eacute; ho  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph">Vi &egrave; mai capitato di trovarvi in una situazione dove avete percepito che non c&rsquo;erano vie d&rsquo;uscita, che le cause al problema erano solo esterne? Oppure avete ammirato (e non parlo d&rsquo;invidia apposta) qualcuno per la sua capacit&agrave; di gestire una situazione per voi complicata? Ecco, spesso qui gioca un ruolo fondamentale l&rsquo;<strong>atteggiamento mentale</strong>. Pi&ugrave; io mi convinco di saper fare qualcosa, pi&ugrave; sar&ograve; in grado di saperla gestire. Perch&eacute; ho citato prima la positivit&agrave;, perch&eacute; l&rsquo;atteggiamento mentale pi&ugrave; utile &egrave; di tipo positivo e concreto.<br />Se ogni volta che mi succede qualcosa le prime cose a cui penso sono i problemi e non le soluzioni, potrei incastrami in un vortice di negativit&agrave;. Se penso che una situazione non cambier&agrave; mai, non far&ograve; niente per di conseguenza cercare di cambiarla, perch&eacute; la vedo senza uscita. Avere invece un atteggiamento mentale positivo, che mi aiuta a trovare delle strategie diverse per uscire da una situazione &egrave; molto pi&ugrave; risolutivo. Perch&eacute; se penso che ci sia una via d&rsquo;uscita, la cercher&ograve;!<br /><br />Ed ecco il secondo punto di oggi, <strong>la profezia che si autoavvera</strong>. Questo termine fu coniato dal sociologo Robert Merton, e fa riferimento ad un fenomeno mentale secondo cui pi&ugrave; siamo convinti delle nostre aspettative, pi&ugrave; queste possono verificarsi. Ma quando questo diventa un problema? Quando il nostro atteggiamento mentale ci porta a pensare che non siamo in grado di fare qualcosa e di conseguenza, ci si comporter&agrave; come se quella cosa non la meritiamo, cos&igrave; da non ottenerla. Si tende quindi ad autosabotarsi. Si va incontro a quello che si aveva ipotizzato.<br />Cambiando atteggiamento, si pu&ograve; arginare questa situazione.<br /><br />In questo caso <strong>la tecnica del &ldquo;come se&rdquo;</strong> pu&ograve; venirci in aiuto. Agire come se quella cosa fosse gi&agrave; nostra, come se fossimo in grado di avere un certo comportamento/carattere. Come se i nostri obiettivi fossero gi&agrave; stati raggiunti. Questo non vuol dire che &egrave; sufficiente fare solo in questo modo, <a>ma iniziare ad agire anche solo immaginando quel tipo di comportamento, ci porta alla consapevolezza, che &egrave; alla base di ogni cambiamento</a>. Ad esempio, se mi comporto come una persona coraggiosa al lavoro, che sa affrontare il suo capo, potr&ograve; iniziare a mettere in atto dei comportamenti che veramente mi faranno superare la paura.<br /><br />Ed ora qualche domanda per voi:<br />Avete mai pensato all&rsquo;importanza dell&rsquo;atteggiamento mentale?<br />Avete mai provato la tecnica del come se in qualche situazione?<br />&#8203;Oppure vi &egrave; capitato di autosabotarvi andando incontro alle vostre aspettative negative?<br />Sono curiosa di ricevere dei vostri feedback.<br /><br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.psicologacristianaapolloni.com/uploads/1/2/6/3/126316810/atteggiamento-mentale_orig.png" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item></channel></rss>